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P rincipieremo dal conoscere le moniere che si adopranosegnatamente dalli nostri fornaciari per la fabricazionedelli mattoni, e quindi di tulli gli allri lavori laterizj, chesimpiegano oggi nelle nostre fabriche , colle loro respettiveparti, per poi passare agli allri lavori piu fitii-
Preparato dunque il campo, e respettive mucchie di creta ,come si disse di sopra; e per campo s intende urF area di terienobene spianato, e posto alquanto in declive da uno, o piü lati, per-che le acque pluviali non vi si ferinioo, il quäle campo sara prossi-mo alle vasche, dove sara stata ammollata la creta, come si disse, esara largo circa palmi cento, e lungo il doppio, e sara ancora pros-simo se sia uno, o prossimi se siano piü alla fornace, o fornaci., dovesi devono cuocere i lavori ivi fabricati, e raccolti.
In questo campo o spazio, cosi spianato, si getterü sopra e-gualmente alquanta artna, o sabione, affinche il mattone fresco nonsi attacchi alla terra.
La lavorazione s’ incomincerä da una delle teste del campo ,ponendovi uno, e due banconi che saranno costruiti come alla tav.XXIV Fig. i si osserva segnalo in prospeltiva, affinche ogni parte siapiü apparente; il tavolone di sopra lett. A sara in quadro di palmi 5;di piana di castagno, retto da qnattro gambe lett. B di travicello, contelaro di piana lett. C, e crociata di fetta lett. D le qnattro zatnpesono Fermate sopra due pezzi di piana lett. E, che gli servano comedi nizza per iscivolare sull'arena del campo; inoltre nella parte avantivi sara ferinata una tavola lett. F sostenuta da gattelloni lett. G inpendio; sulla quäle li lavoranti uno per banda vi spianano le forme,e vi costruiscono li mattoni.
Sopra al piano del bancone verso la detta tavola vi sarü po-sato un catino lett. H di terra pieno di acqua, ed aftinche non si muo-va e cada coll’urto e peso della massa di creta che gli viene som-ntinistrata, avra due piroli conficcati nel tavolone lett.l. la massa dicreta lavorabile, che verra trasportata da un uomo dalle mucchiepreparate come alla lett. L sara adossata al detto catino, il quäle permezzo delli detti due piroli sara sicuro di non rovesciare, tantonel carico di detta massa di creta, quanto nel trasporto del banco,
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