Band 
Vol. I.
Seite
99
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nuto asciutto verrebbe atteso ilritiro ad oncie cubiche 1777, e pe-serebbe oncie 627-16 denari, o siano libre 5a-3-i6, e finahnentequando fosse cotto sarebbeun palmo cubo, cioeoncie cubiche 1728,e peserebbe libre 44=9=23, o siano oncie 537 = 23 ,

Con queste proporzioni calcolate per approssimazione , senzatener conto delle piü piccole frazioni di denari e grani, che oltre 1’inutilita al nostro bisogno non servirebbero che a fare confusione, enon sarebbero mai che un approssimazione del vero, perche nontutte le crete in origine sono della medesima tenacitä, e per conse-guenza sono di peso vario-, oltre di che l’impasto poco piü o pocomeno sciolto produce non piccola differenza; di piü la maniera di-versa, che passa da un pezzo all’ altro di un lavoro, che fatto a ma-no, poco piü, o poco meno di spiano, di ricalco, e di grossezza por-ta sempre un divario da pezzo a pezzo, e finahnente perche nellacottura non tutte le crete, ne tutte le posizioni nella fornace agisco-no nello stesso modo, quindi e che io ho preso una media propor-zionale, che raguagliatamente possa ribattere non ostante le indicatevariazioni, e con questa vi noterü unitamente alle noinenclature lemisure ed il peso di cosa per cosa riunendole in fine tutte coine inuno specchio.

Del mattone grosso

Che a tennini della legge cleve essere lungo palmo il, lar-go 4, grosso di palmo romano di passetto.

Ogni fornaciaro dovra conoscere, corae si e detto, la sus creta,tanto per ridurla di quella tenacitü che porta il dovere, e non incor-rere nella troppo tenacitä, affinch6 il materiale nel diseccarsi, e cuo-cersi non venga tutto storto, o che troppo dolce viesca debole, e dipoca forza, e dovrä ancora a forza di prove conoscere il ritiro chela sua creta fara seccaudosi, e cuocendosi: questo. a\ r vert’unento devevalcre per tutte le altre sjiecie di lavori e di forme.

Or figurata una creta buona, di quella che in Roma adopranoi fornaciari migliori; si avrä una forma, la quäle sarä di castaguo ,come legname piü adatto a reggere all' acqua, che sarä composta diquattro regoli ben lavorata, c posta a coda con cavicchio, come allatav. XXIV. Fig. 2 lett. M. e come meglio alla Fig. 3 che rappresen-ta le testate sciolte di essa forma lett. N. Il vano che debbono forma-le i regoli riuniti sarä di lunghezza palmo 1 e oncie8 largo oncie 10;