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Gli antichi Romani fabricavano di questi quadri in gran qnan-tita che utilmente itnpiegarono nelle loro gran fabriche; eranoquesti communemente della grandezza di circa palmi due e trequarti grossi da oncie i in 3 , ed avevano la maggior parte unbollo, o sia marco indicante per lo piii la pertinenza del fondoda cui si traeva la creta la fornace e il nome del lavoratore, espesso anche il tempo della lavorazione per inezzo dei nomi de’con-soli quell’anno. Per darne un idea riporto nella tav. XXVI Fig. 6 unodi questi marchi che si rinvengono in alcuni tavoloni del Panteon.
Per gli ristauri del Colosseo, e di altri antichi monurnenti ne hofatti costruire delli grandi sopra li 3 palmi ad imilazione degliantichi, che sono venuti similissimi; in tale occasione mi sono ser-vito della pozzolana mischiata alla creta per renderla migliore,tenace, e grassa a quel punto di dolcezza, che nel diseccarsi nonsi torcessero, e che il fuoco nella cottura non gli sformasse co-me verainente & accaduto. Il cubico ed il peso di essi non loriporto giacc’ne chi amasse rinvenirlo, potra dalle dimensioni dellinostri, trovare il cubico dei inedesimi secondo le grandezze chesaranno, ed egualmente colla medesima proporzione il peso loro.
Della Tegola
Che secondo la legge deve essere lunga pahno l e oncie 9larga nel maggiore compresi li labri , palmo 1 oncie 4 ' nelminore palmo 1 oncie 2, grossa oncie 1 •• h lat>ri alti dal pianointerno della tegola oncie 1 7, grosse oncie 1
Colla medesima previdenza del ritiro che fara la creta bisognaproporzionare le forme: in questa lavorazione bisogna impiegare lamiglior creta scevra d’ ogni corpo estraneo, ben inacerata, e me-glio manipolata, perche il lavoro venga saldo, solido, e senza difetti.
La forma della tegola sara diversa da quella dei mattoni, ondealla tavolaXXVI Fig. I. II. III. verrä segnata in prospettiva la manie-ra della sua costruzione; le due sponde lett.A. saranno lunghe cir-ca palmi 3 , alte oncie a |. Le due traverse lett. B largheonce 2 saranno grosse once 1 ~ , e della lunghezza quella mag-giore Pal. 1 Oncie 6. e quella men lunga sarä Pal. 1 e oncie 3 ;poste bene incassate e fuor di squadra per quanto porta l’andamen-to della tegola, tanto da una che dall’altra parte come vedesi nella