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lnnghezza per cento e piü palmi, ed in altezza sei o piu mat~toni, e quindi con tegole cotte si coprono in modo; che leacque pluviali non percuotano li mattoni o altro iavoro, cosicoperto dalle tegole poste a tetto, e queste cataste si chiamanole gambette fig. 6.
Altro modo perö piu stabile e migliore e quello di riporlisotto adelle strette e lunghe tettoje, sostenute da pilastri di mu-ro con tetti sopra, come alla Tav. XXXIII fig. i rappresen-tante Ia pianta, che la suppone fatta addosso ad un muro,come nell’alzato fig. 2 e Sczione fig. 3 ovvero possono farsiisolate sostenute da doppj pilastri, come alla fig. 4 ia pianta,e fig. 5 in profilo.
Queste tettoje costano pochissimo in una fornace avviata,poiche si fabricano colli materiali di vero scarto $ e queste permaggior commodo ed economia di trasporto stanno bene in-torno bordeggianti i campi su 5 quali si costruiscono i lavori,come si disse.
Nella Tav. XXXIV vi dimostro in pianta una Fornacegrande da cuocere circa centomila pezzi: cioe mattoni di variespecie , tegole e canali, giacche in una cotta non e bene cheil materiale sia tutto di una specie , poiche nel basso si collo-cherh il materiale piu grosso , e di mano in mano. che si evicino alle mura , ed in alto si pone il materiale piu legge-ro, essendo questo piu facile ad arrivarsi dal fuoco nella suacottura.
Nella fig. 1 viene dimostrata la pianta delle bocche, dovcsi fa il fuoco, e dalla scala de ? palmi ne riieverete le dirnen-sioni e gli spazj. Sotto questo piano si fara un sufficicnte fon-damento, del quäle non si puö precisare la profondith, di-pendendo, come si disse parlando di fondamenti, dalla qua-litk del foudo. La tinta chiara denota la grossezza de J muri,che si fabricheranno con malta o terra grassa ben manipolatacon acqua, e la tinta piu forte denota il muro fabricato incalce, e questi sempre di mattoni. Lo spazio lett. A sara lospazio per governare il fuoco 5 li due spazj lett. B sono le duebocche , dove si pone la legna , le quali saranno coperte conarchi, come veggonsi punteggiati nella suddetta fig. 1 e segnati