Band 
Vol. I.
Seite
128
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glio che formino una specie di volta nel vano si pone il fuo-co, il quäle li cuoce benissimo, come cuoce ancora tutto ilmateriale soprapposto. Ma una tal Sorte di fornaci e soggettaa non poter servire che nelle buone stagioni , e fattevi pochecotte bisogna riscavar la fornace in altro luogo, ovvero riat-tare la stessa con mattoni e terra , tanto per andar avanti allameglio.

E ben sicuro perö che in questa sorte di fornaci non pos-sono aversi dei mattoni ed altri laterizj egualmente cotti , nedi una eguale temperatura , per mancanza decommodi; sonoperö fornaci di campagna , per qualche fabrica di poca con-seguenza , relativi agli altri usi ed alla economia che richiedela circostanza .

Si nelle une che nelle altre fornaci, quando si sformanoli mattoni, si scelgono quelli di buona cottura, ma che nonsiano troppo arrivati dal fuoco , e questi si pongono a parteper essere arruotati, giacche li troppo cotti si arruoterebbe-ro con troppa fatica, li poco cotti non resisterebbero all usode mattonati pequali i fornaciari li preparano.

Si arruotano a secco, e con acqua; ponendone due o trealla volta sopra un tavolone , largo poco piii della larghezzadel mattone, con due regoli cliiodati, dove li due o tre mat-loni vi stiano incassati, e che si fermano anclie con un zeppodi legno a contrasto , e con altro mattone pure da arruotarsisi passa sopra questi con un poco di arena, tanto a secco checon acqua, che ne facilita la lavorazione .

Arrivati al suo punto si cambiano e si torna a fare ilmedesimo lavoro per quanti ne occorrono.

Questa lavorazione in oggi si paga dal fornaciaro agli uo-mini o donne che vi lavorano , alla ragione di bajocchi cin-quanta al cento li quadri, bajocchi quaranta li mattoni grossie di bajocchi venticinque li mattoni ordinarj . Questa lavora-zione rovina le mani delavoranti, fsegnatamente quando sifanno coliacqua, ma si fa piü presto.