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dagli uni agli altri. Non vediamo risorgere o ammalarsi quel-Ji che dalle buone localitä passano alle cattive , o al contra-rio dal cattivo passano al sito bnono ? Come dunque acca-de da un paese alF aitro, da una casa alFaltra, cosi ancorasuccede da un appartamento alF aitro, da una stanza alFaltra.
L 7 architetto dunque che tutto deve avvertire , e ragionar-vi sopra, se non avra la sorte di edificar di pianta una Vil-la , una delizia, o aitro fabricato , procuri almeno , nelF as-sistere e diriggere un appartamento , la scelta delle stanze peri varj usi quelle che piu convengono rispettivamente.
ART1COLO XXIII.
L 7 acqua di sua natura e buona e perfetta $ si mantieuebuona , e diviene cattiva per le parti eterogenee colle quali simescola , e vi s 7 introducano. Costituisce F acqua la base ditutti i fluidi , e il mestruo piu esteso, e la bevanda commu-ne ed e la piu salutare per tutti gli animali ; ed e F elemen-to che conserva, e ristabilisce la vita umana , sempre pert>che F acqua sia pura , poiche puö essere un validissimo vele-no qualora sia impura.
Non sara fuori di proposito Faccennare qui, che Vitru-vio nel suo iibro VIII, insegna il modo di trovare F acquaquando si fosse in una Iocalita, dove se ne mancasse . Diceegli , che per accertarsene , prima di fare altre operaz’oni, sipotra porre Fuomo, disteso in terra boccone , prima che nas-ca il sole , dove si credesse trovarla, ed appoggiato sulia ter-ra il mento, traguardando sempre in basso in tutti quei con-torni osservare se nel nascere del Sole esalino in qualche par-te dei vapori, il che accadendo sara segno certo , che ivi ca-vando si trovera qualche capo cF acqua.
Awerte ancora, che cercandosi Facqua si deve avere invista la natura del suolo, poiche deve supporsi che nella cre-ta la vena e communemente piccola , non profonda , e nondi ottimo sapore. Nel sabione polveroso poca , e se fosse inluoghi bassi sara fangosa , e per conseguenza di cattivo sapo-re. Nella terra nera non si hanno che piccole trapelazioni estille, che si raccolgono nelle dirotte pioggie d’ inverno, esi