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Vol. I.
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stabile di legname o di muro la detta staza, osservando peröcol massimo scrupolo che la linea lett. F fig. 4, tangente ditutti i fori sia in un perfettissimo livelio, ed una vera oriz-zontale stabile, che il peso ed attrito delF acqua non possaalterare. Ciö fatto si fara calar F acqua mediante il canalelett. A nel primo ricettacolo lett. B , kt quäle passando nelvano sotto la divisione lett. C risommera nelP altro spaziolett. G, ed aperti tutti li fori, o siano fistole lett. O sgor-ghera da quelle intieramente, il che accadendo si anderannochiudendo di mano in mano quelle maggiori , lasciandoneaperte taute, sino che F acqua risommando sopra al loro li-velio della linea lett. E della fig. 2 giunga sino alFaltra let-tera D, dove dovra mantenersi sempre senza calare e senzadebordare dalla staza, poiche sar'a queilo il peso giusto, chedovra avere ogni fistola.

Assicuratosi di questa operazione, siccome ogni fistola,ossia cannello, sara di fuori contrasegnato del suo diametrodi oncia, di piu oncie, di libra, di quante ec. cosi si note-ranno tutte quelle quantita, e sommate insieme si verra nellavera cognizione del quantitativo delF acqua che darii quellaproporzione dalla quäle potra proporzionatamente conoscersidelle altre; come per esempio, se queste quattro porzioni deltotale daranno venti libre; le cinque ne claranno venticinquee le sette trentacinque, e cosi in proporzione relativamentesempre alla prima prova di esperimento.

In Roma si dice la misura delF acqua Oncia, Libra ec.perche prende relazione il foro di oncia dal diametro di unapalla di piombo di questo peso , e quindi cosi nella libra ,e delle frazioni; ed ecco perche le fistole si hanno di peri-feria rotonda in luogo di quadra, come costumavano gli an-tichi, e costumano ancora altre nazioni; ed altre misurandocol tempo di un minuto secondo, quanta acqua d'a una fon-tana, pagando quella in proporzione di questo prodotto.

Darö qui uua modula dei diametri che in Roma sonopraticati dai nostri stagnari, e dalF uso; e poi ragioneremodei disordini dei fori rotondi, non meno dei rettangoli.

Nella Tav. XLVII. e XLVII1. sono riportati i diametridelle varie fistole, che danno Foncia, la quarta, F ottava,