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Vol. I.
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ARTICOLO XXVI

L oggetto principale di fare una buona condottura di piom-bo e quello di avere del miglior piombo puro e dolce, chepossa trovarsi, e quindi di avere un abile ed onesto stagnaro,che si presti di fare una buona lavorazione, poiche V averequalunque buon materiale nelle mani di un cattivo, o siaignorante artiere e lo stesso che sacrificare il materiale peravere un lavoro imperfetto ed inservibile; cosi se un eccel-lente artiere avra del cattivo materiale non potra farsi onorede’ suoi lavori per mancanza di aver impiegato ne’suoi lavoridel materiale difettoso e non conveniente, ed e perciö che Parchitetto teorico se non sara accompagnato dalla pratica nonsolo non sapra le provenienze de 5 detti materiali; ma seppur lesappia, non sapra distinguere materialmente il buono dal cat-tivo, ne portar le ragioni e le distinzioni di doversi impiega-re occorrendo talvolta piü vantaggiosamente il cattivo che ilbuono; sempre che-le ragioni assistano la circostanza, e ven-ga a questa adattato il perche.

Prima d’intraprendere la descrizione de’modi con cui siformano le varie qualita de’ condotti, daremo uno sguardoalla xnaniera di stampare sopra le fistole le iscrizioni o altro,come si disse nel passato articolo per mezzo de J pulzoni, iquali altro non sono che pezzi di acciajo del migliore chesia possibile, come osserverete nella medesima Tav. L1V allafig. 4 dove ne vengono riportati sei di questi pulzoni, os-siano i pezzi quadrati di acciajo, scantonati,da una parte deiquali viene scolpita una lettera, onde per imprimere qualun-que iscrizione si deve fare tutto Y alfabeto, come sono questesole sei prime lettere, che bastano per dare una idea clellealtre. Di questi alfabeti se ne fanno di piü grandezze; comealtresi si fanno i primi dieci numeri, che servono egualmenteper imprimere all’occasione. Si chiamano pulzoni perche po-nendo Fincisioue della lettera dove si vuole imprimere conun proporzionato colpo di grosso martello resta impressa la