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Vol. I.
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chiato o limato, e ben sostagnato come si e detto del piombo,e se per caso fosse una massa grossa, bisogna che sia scal-data col fuoco in modo, che la sostagnatura vi rimanga ii-quefatta e non si raffreddi si presto, perchö allora non s’in-corpora, e dopo saldato Paltro pezzo si distacca, come confacilita accade se li due pezzi che si vogliono unire uno siamen caldo delPaltro, quando il calore del saldatore non siasuflicente a comunicarvelo egualmente; ed e perciö che vo-lendo saldare un filo di ferro ad un’ incudine, essendo tantodiversa la loro mole, se P incudine non sara riscaldata quantolo e il filo di ferro dal saldatore, mai non si sostagnera la mas-sa piü grossa, e mai non reggera la saldatura del pezzo piü pic-colo.

Anche il ferro volendolo saldare a stagno, se si tratterädi pezzi di una qualche grandezza, si avvertirä che sia la su-perficie ben limata, ed affinche prenda con facilita la sosta-gnatura si passerä sopra la superficie da sostagnarsi un pezzodi sale ammoniaco, col quäle e colla pece Greca prendera lasostagnatura come sul piombo .

Abbiam trattato della costruzione de J condotti di piombo,ora bisogna conoscere il modo cP impiegarli nelli diversi localie circostanze; ed e percio che nella Tav. LXII ho dimostratole maniere piü convenienti. Bisogna 'fconoscere che fatta unacondottura non basta che vada bene, ma il savio architetto cle-ve procurare ancora la sua conservazione e clurata. Si trattache li condotti passano sotto la superficie delle strade, dei giar-dini, de’cortili e de’ fabricati, superficie tutte, che hanno di-verso attrito, e diverso urto, per cui un’alterazione di spinteviene comunicata alli sottoposti condotti, che col lasso di tem-po ne soffrono piü o meno, e queste alterazioni producono po-scia rotture, pistature, e cose simili, che in fine alterano P an-damento e corso delP acqua, a danno per conseguenza dellacondottura.

In vista dunque di queste varieta bisogna avvertire di nontrapassare le condotture tanto superficialmente al piano dellestrade, delle piazze e de’ cortili, dove li carri, carrozze e si-mili pesi e compressioni possono far soffrire ai condotti di piom-bo , poiche essendo un metallo si dolce cede ad ogni urto.