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Nei condotti, siano di terra o di piombo, e di qualun-que altra materia, che facciano piccoli danni, vi e ancora al-tro modo di precariamente conservarli, cioe che in qualchemodo continuino a servire: ed e che gli stagnari yeduto doveil condotto gerne e fa tali danni, v ; introducono poco alla voltadella segatura d’ albuccio, la quäle percorrendo nel condottoe seguendo la corrente delP acqua, si ferma nei piccoli cre-poli e danni, e colPumido delPacqua gonfiandosi chiude queimeati, ove P acqua scarica, e con questo metodo yanno di-lazionando le varie riparazioni; alle quali pero viene il giornoche con tanta maggioi’e spesa si devono fare le piu stabili,se si vuole conservare Puso ed il yalore delPacqua.
Resta finalmente a parlare delle chiavi, che si pongono oagli sbocchi delle varie parziali condotture, o nel corso dellecondotture medesime per deviare le acque o per fermarne ilgettito. Di queste chiavi, che sono di metallo, in Roma ne co-stumano di varie grandezze, che si conoscono sotto i seguentinomi.
Le piu piccole si dicono da lavamani, e qu.este piu o me~no sono sempre di un diametro non maggione di mezz’on-cia di passetto Romano. Ve ne sono delle piccolisjsime, che han-no di diametro anche un minuto d ? oncia; onde anche per ilprezzo si valutano in proporzione dai tre agli otto paoli.
Le chiavi che principiano a conoscersi sotto il nome delnum. otto, hanno di diametro tre minuti di oncia e si paganocomunemente dodici paoli Puna.
Le altre dette del num. dieci hanno di diametro minutitre e mezzo, e si pagano paoli quindici P una.
Le altre dette del num. dodici hanno di diametro minutiquattro, e si pagano paoli dieciotto Puna.
Le altre del num. quindici hanno di diametro minutiquattro e mezzo, .e si pagano paoli venti P una.
Le altre del num. dieciotto hanno di diametro minuticinque e si pagano paoli ventidue P una.
Le altre del num, venti hanno di diametro minuti cin-que e mezzo, e si pagano paoli venticinque P uua.
Le altre del num. ventidue hanno di diametro minuti seie si pagano paoli ventotto P una.