Band 
Vol. I.
Seite
194
JPEG-Download
 

m

Alla testa di sotto del maschio si fara sul torno medesimoun battente, come alla lett. I dentro del quäle si fara un cer-chio d ottone per saldarlo a stagno al maschio medesimo, ilquäle impedira di togliere il maschio dalla chiave poiche sismarrirebbe. Nelle piccole chiavi si fanno di metallo massic-cio, come alla detta fig. 6, col buco passatore lett. H del dia-metro medemo della chiave lett. L fig. 6. Nelle chiavi grandie clelli numeri indicati si fanno li detti maschi vuoti, comee segnato alla Tav. LXIII fig. I lett. G, e si riempirä di piom-bo la parte inferiore lett. D di detta fig., saldandovi contem-poraneamente il cerchio E , affinche il maschio non possa es-trarsi.

Deve avvertirsi peraltro che queste chiavi, cosi dette re-golatrici, sono poco plausibili $ restando ad arbitrio deili re-golatori di dare piu o meno acqua secondo le opportunith, eloro particolar premura piuttosto per uno che per Faltro, di-pendendo dalFaprire piü o meno il maschio, onde a scanso diqueste incertezze e sempre preferibile la cassetta di clivisione,sia per grande o piccola quantita di acqua, colla quäle benchiusa, affinche non vi si pongano ostacoii nelle divisioni edorifizi decondotti, proporzionatamente ognuno avra F acquache gli spetta senza parzialita.

Sara anche opportuno trattare alquanto del modo di ren-dere gli sbocchi delF acqua apparenti e di buona figura nelleFontane, segnatamente quando hanno da far figura in qualcheCortile decorato, in qualche Piazza publica, Ville, e Giardi-ni, non potendo e non convenendo farla scaricare, e farle farela comparsa come in un fontanile di campagna.

Molte sono le maniere colle quali si fanno queste com-parse; e che possono inventarsi dal genio debravi architetti.

Trattandosi di fontane, dove F acqua non sara in moltaabbondanza, e che si dovranno ornare con scolture, si e presoil partito di far gettare Facqua, sebbene impropriamente dal-la bocca di un mascherone, di un delfino e simili, formandoper lo piu come un ventagiio, o sia cosi detta vela, facendoF acqua cosi sparsa una figura maggiore.

Si fanno ancora deili zampilli, che forzando gettano inavanti con molto vigore, e cosi ancora servendosi dei zam-pilli verticali si fa saltare F acqua in aria.