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pari, come e segnato alla lett. E della fig. 3, e che la incroccadel filo di ferro lett. F sia in qualche distanza dalFunione dellaestremita della lastra; questi fili di ferro si stringeranno benforti, mediante le tenaglie a mano fig. 4 spezzando il filo diferro, che restino come alla lett. G fig. 2.
Preparate cosi le canne si caricheranno colla saldatura peressere riunite, e qnesto si fara come siegue. Si prenda dellacreta ben pista e liquefatta come una crema dentro una tazzamescolandovi una meta di cenere setacciata, e con un pennellos’ incretera tutta la canna esternamente , meno una striscietta diun mezzo dito per parte alle due unioni della lastra, e lasci sco-perto dove e sotto raschiato; affinche la saldatura yi prendabene,si fara asciugare con un poco di fuoco, e secca che sia siavra pronta una tazza con delia borace, mescolata con acqua laquäle essendo un sale in pezzi si pistera in un mortaio di bron-zo e si passera per setaccio di velo, per servirsene a questo fine.Cio fatto con un pennello si mettera questa borace e coll’acquaridotta come la creta suddetta sopra le unioni, e quindi con unpiccolo cucchiarino vi si mettera della saldatura gia trituratain una quantita che si conosca die sia fusa, possa restarvene uncerto velo che riunisca bene le due estremita, tauto dentro chefuori, rimettendovi ancora col pennello sopra la detta saldattiraFaltra borace che al fuoco lento si fara asciugare. Non facciameraviglia se asciugandosi la borace bollira, e porterä qua ela i pezzetti di saldatura, che con un ferretto si terranno fermisino die termini il bollore, che allora resteranno fermi e comeincollati al loro posto.
Cosi preparate si mettera una canna alla volta sopra la bra-cia stesa per quanto sara la lunghezza della canna, e postiviegualmente dei cannelli di carbone uno vicino alFaltro incro-ciati che coprino la saldatura, ma che resti lra essi visibile edegualmente si fara accendere, e quando la lastra sara roventesi vedra sciogliersi la saldatura colla borace, ed allora toglien-dole il fuoco solleci tarnen te, affinche la saldatura non scorratroppo, e con diligenza quando non sara piü rovente si leverafuori dal fuoco, per poi quando .e fredda levare le lagature difilo di ferro lett. G, tagliandole con piccole cisoie a mano, e