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Vol. I.
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no pezzi grandi, ma non grandissimi, perche e albero che noncresce moltissimo. Vi sono allri legni di questa medesima qua-lita, che sono FQntano, lAino, lOppio e simili altri legni,che peraltro non sono in uso, perche qui meno comuni. JITiglio pesa ogni palmo cubico libbre circa 15. 3.

II Salioe e un legno che equivale quasi al Tiglio, ma ealquauto piu duro e piu. elaslico, ma e di grana fina e du-revole: pesa anche questo all incirca come il Tiglio.

II Pero 6 un legname che serve mirabilmente per le scor-niciature, e per fare qualunque cosa finissima nell intaglio ,perche essendo legname pastoso senza verso , e si lavora co-me una cera: mantiene una certa elasticita, e difficilmente sitarla e marcisce: onde per lavori gentili dintaglio e di torno6 preferibile a qualunque altro. Non e facile trovarne deipezzi grandi e stagionati, perchö in Roma se ne fa poco uso.11 suo peso e di libbre 20. 8. a palmo cubic<o.

Si hanno poi degli altri legnami, ccnne sarebbe il Ceraso,FAcero, il Sorbo, il Busso, ed altri tronchi di alberi difrutti,che sono ottimi per lavorare sedie, ed altri mob di perle ca~se, riuscendo solidi e di bello aspetto, poiche sono pieni divenature varie, e prendono anche quelle tinte di mnggior forzanel pulimento che gli si da, venendo come specchi. Anche coni ciocchi di radica di molti legni, e segnatamente delFOlivo,della Noce e simili si hanno delie bellissime venature, cheper sfondi di tavolini ed altri mobili impellicciati riesconobeliissimi.

Si usano ancora degli altri legnami che provengono dalPortogallo, e sono il Mogano, FAngelino , lEbano e simili,ma con questi non si fanno che i mobili, ed altri lavori dim-portanza. Sono questi alquanto duri e pesano circa libre 14a palmo cubico . Prendouo essi un pulimento come un cri-stallo, e non sono legni che possano avere un certo prezzofisso anche per approssimazione: nascendo dalle circoslanzeparticolari del commercio, dellesito e simili eventualita.