17
LEGNAME DI ALBUCCfO
In Roma la maggior parte delPAlbuccio viene sul Tevere per mezzo di chiode, le quali sono delle masse di legna-rq£ legato pezzo con pezzo con chiodi, corde, e cavicchi dilegno che galleggiando sulPacqua guidato con una o piü tavo-le a guisa di reini si trasporta con facilitä e sicurezza.
Vi souo vicino alla sponda dei recinti murati fatti edappartenenti al Governo dove si accatasta dopo trasportatodetto legname per poi venderlo ai Falegnami.
Li pezzi mercantili ed in uso sono le cosi dette mezza-reccie , che sono pezzi lunghi dai palmi 12 ai 15, larghidai palmi 2 ai 2 e mezzo, e grossi oncie 7, vi sono poi icosi detti asciatoni i quali sono lunghi dai palmi 12 ai 15,larghi sempre qualche oncia meno delle mezzareccie ed han-no una sola faccia piana perche segata da Ile mezzareccie ondesono come un segmento di circolo.
Dai tronchi poi che non sono della grossezza e diame-tro di circa un palmo vi ricavano i cosi detti cappelletti chesono lunghi palmi 12 e larghi circa un palmo poiche sonoi detti tronchi spaccati nel mezzo colla ^ega.
Di queste specie di lagnami al suddetto recinto di mer-canti vi formano i cosi detti castelli, che altro non sono cheun assortimento di questi pezzi nel numero di 400 cioe N. 60mezzareccie da palmi 12, e palmi 15 N. 60 asciatoni come so-pra assortiti, il resto dei pezzi per giungere al suddetto N.400 sono degli asciatoni meno larghi e cappelletti,
II prezzo di questa massa cosi assortita ed accatastatanon e fisso e perciö si mercanteggia osservando le qualita emisure, ma soglion vendersi circa li scudi 70 il cento, on-de un castello di N. 400 pezzi suol pagarsi scudi 280.
Chi tiene i detti castelli nel Recinto paga al Governoa titolo di pigione scudi 3. 20 alPanno benanche che di uncastello ne siano restati pochi pezzi.
Se un castello sara non bene assortito e di legname menbuono potrk valere ancor la meta delP altro ed e percio che bi-sogna aver gran pratica per fissarne il prezzo.