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i legnami che si dovessero impiegare di farne una qualcheprova, e cosi si verra in cognizione vera del fatto proprioevitando per cosi dire alla cieca, senza impiegare di questogenere, o troppo, o poco, come ben spesso vediamo di pro-fondere male a proposito, e spesso ancor peggio col rispar-miarlo.
II Musscliembroek autore di molte esperienze e minu-tissime ricerche intorno alla resistenza dei legni che troppolungo sarebbe il qui narrarle riporterö qui alcune piu inte-ressanti nozioni che al caso nostro fanno: dice egli che lafigura piu vantaggiosa che possano avere i solidi e la cilin-drica, come la natura ha dato agli alberi perche nella lorobase circolare V altezza e la larghezza sono uguali, essendodue diametri dello stesso circolo ; ed e percio che squadran-do li travi si toglie loro gran parte della resistenza.
Ma siccome questa squadratura e necessaria per avere ipiani da ogni parte bisogna ridurre la forma Cilindrica allaparallelopipeda, procurando pero d 7 indebolirli meno che siapossibile accio conservino la maggior solidita.
Per ridurre un solido Cilindrico ad un parallelopipedo,accio resti come si disse della maggior possibile solidita, sideve dividere il diametro della base circolare in tre parti egua-li 5 e da due punti intermedj trarre al di sopra e al di sottodel diametro le perpendicolari che terminino alla circonferenza,dai quali 4 punti della circonferenza si descrivera un rettan-golo che regolerä la squadratura del solido. Il quadrato dellato maggiore di esso rettangolo e doppio del quadrato dellato minore.
A dimostrare che un parallelopipedo sia il piu resistentee solido, e supponendo che sempre le due dimensioni dellasua base facciano la somma di 24 pollici, si osservi la se-guente tavola del rapporto della resistenza de parallelopipedialla loro soliditä.