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TERZA ESPERIENZA
Fs
Si e continuata un’altra esperienza con tre quadretti della gros-sezza come i suddctti di tre linee in quadro o siano di novelinee di sezione ed attaccato il primo come gli altri si estrappato col pcso di libre 942
II secondo sospeso egualmente e postovi il peso di mano in mano
che lo sosteneva si e strappato con libre 575
Finalinente altro quadretto simile e posto come gli altri si e
strappato al peso di libre 4 02
Totale libre 1919
Che divise in tre si rinviene, la terza parte proporzio-nale in lib. 639 e dne terzi che divisa poi in nove parli quan-lu sono le linee in sezione dei quadretti ne resuitano libbre71 e sette ottavi per ogni linea, capace a resistere al liro diun peso.
dalle accennate discrepanze, che nelle esperienze fatteda pezzo a pezzo avete rilevato, potrete prendere una giustaidea di quanto poco bisogna lidarsi nelFassicurare pesi ed azio-ni ai leguami che oltre F imparita che passa da un pezzo alFal-tro bisogna computarci la natural degradazione che da anno inannO' 5 il terapo divoratore di tutto, va consumando e indebo-lendo , per cui quanto meno si puo si dovranno sfuggire i le-gnaini nelle fabbriche di primo ordine, ma siccome quasi maiPArchitetto puol costruire una fabrica a suo modo, ma deveadattarsi alla volontk di chi spende, dovra per quanto le siapossibile procurarne il miglior partito.
Üra che bastantemente si e conosciuta la di versa qualitade legni, il peso specilico delle principali qualita^ la loro forzanelle varie posizioni di cui FArchiletto deve renderne conto ase stesso nelF immaginazione delle macchine, nella posizionedei medesimi legnami, per poterne render conto auche a chi