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Vol. I.
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Altro consimile staffone potra collocarsi nel mezzo della cor-cla corne osserverete alla iett. Q della Tavola LXV1 il quäle eracconnnandato al monaco mediante un foro che vi sl fatä a bel-la posta, questo stafFone non si tringerk molto con le zeppe giac-che serve come per salva guardia e sostegno della corda se fa-cesse un qualche cedimento, per cui questo non e della massi-ma necessita.

Molto vantaggiosi saranno li due saettoni lett. D. che sicollo'cheranno mediante una leggiera incassatura delle teste tantoalii paradossi lett. B. quanto al monaco lett. G i quali saettoniformano un sostegno ed impediscono F incurvamento dei para-dossi che gh viene procurato dal peso del tetto.

Si e praticato dalcuno di mettere due gran chiodi, ad usodi cavicchie nelF estremitk dei calcagni dei paradossi ove e Fa-slerisco * in luogo delli staffoni leLt. L, con clire che potendoessere derubbati li stafFoni, li paradossi restano senza sostegnoe legame$ ma quantunque si avera questa ragione vi e Faltra chela getta a terra, ed e che se il chiodo e leggero non vi Fa nulladi Forza, se sara forte esigera un buco che pregiudichera moltoalle fibre dei legni, e finalmente che se vi penetrera dal tettoqualche poca (Facqua pluviale percorrendo in cpiei buchi farliun male grandissimo nella parte piü delicata edel maggior sforzodelF incavallatura. Dunque si ponghino li stalFoni al suo postoe si custodischino.

üccorrendo di coprire con tetto un Ambiente che abbiann estenzione maggiore dei cinquanta palmi, bisogna farvi leincavaliature diverse dalle sopradescritte giacche li paradossiper il loro lungo tratto non reggerebbero. In tali casi bisognafare Je incavaliature con tre monachi, la costruzione, e F azio-ne di questa e eguale alla prima non varia che sul dare un va-iido sostegno alli paradossi.

Aila Tav. LXVI. fig. 4. vedrete disegnata questa specie diincavaliature che facendovi una scala di palmi relativa alla lucetlel locale vi troverete tlitte le dimenzioni parziali, giaccheper cpiello sia la pendenza e fuga dei paradossi viene regolatadalla maniera veduta nella fig. 2. di questa medesima Tav.

Le corde per la costruzione di questa sorte di luce ecpiasi impossibiie trovarla di questa lunghezza parlando del