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delle forze, onde quanto piu semplici si fanno tanto e migliore.Oltre questi cavicchioni si pone ancora un cuscino dalla partedi sotto anche per aggiunger fbrza alle corde corae alle lett. DD.che si riunisce e lega con dei staffoni come alle lett. EE stretticon suoi paletti e zeppe come alla fig. 6. ponendovi lateral-mente il cuscino dei ripieni come alle lett. FF. perche lo staf-fone stringa bene accostando da per t utto.
Questo e quanto puol dirsi sopra Pinsitature delle cordeper le incavallature, e per i legni orizzontali ; vi e poi dafare un’altra riflessione sul posamento delle incavallature digrande estensione ed e che avendo la corda doppio paradossoda portare come vedrete alla Tav. LXVI. fig. 4. lett. GC ondeavra doppj calcagni e intacche che non potranno posare Punae Paltra sopra il rnuro lettere D D poiche dovrebbe esseregrosso almen dieci palmi, onde per supplire a questa neces-sita si pone a rinforzo della corda un gran modellone come ve»drete alle lett. EE che mediante le legature dei doppj staffonivengono a darle un rinforzo ed un posamento sicnro e generale;ve ne sono in qualche tetto che sotto le teste delle corde in luogod’ avere i modelloni di legno come abbiamo osservato di so-pra sono modiglioni di pietra, che quantunque sembri un par-tito migliore pure in pratica non lo e perche se questo mo-diglione forza alquanto nella cima si spezza ed ecco a monteP oggettö, si pongono due ed anche tre P uno sopra all’altro,ma in qualunque modo sono pericolosi; quando si possa eche il piantato lo permetta che non ingombri meglio d’ognialtro e di far sotto le testate delle corde dei pilastri di ma-teriale che aggettino dal vivo interno dei muro sei o settepalmi, grossi quattro palmi che giunghino dal fondamento sinsotto le corde, questo e il miglior metodo sempreche possapraticarsi.
Passeremo ora alle necessarie osservazioni per P aclatta-mento dei paradossi e sotto paradossi trattandosi cP incaval-lature a tre monachi, non meno che alle proporzioni e di-stanze dei monachi, e della controcorda.
Come ognun vede a tratte si lunghe dei paradossi princi-pali non si potea meglio immaginare che trovarle un validomediante la controcorda lett. FF la quäle colle ognature dei