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d’esempio per questa circostanza si dicono queste insitaturecioe quella della fig. \ ad ognatura, e incastri. Quella dellafig- 2. a ognatura con-dente; quella della lig. 3 amezzo a mez-zo, quella della fig. 4 insitatura a risalti, ad ognuna delle qualibastando qualche chiodo da traversone per tenerli uniti, e dauno o due staffoni posti come alle lett. NN. della Tav. LX.VI.
Si potranno a queste grandi incavallature, se i legni nonsiano robustissimi per la loro grossezza porvi dei saettoui osiano rouipitratta di travicello posti con piccola iucassatura nel-le teste, come alle lett. 00. li quali collegano le parti, oltre listaffoni ben stretti dai paletti e zeppe come si disse di sopra ecome viene segnato in detta fig. 4.
Alla fig. 5. della Tav. LXV1 viene disegnata una incaval-latura doppia riportata da varj autori che hanno descritta Fan-tica Basilica di S. Pietra in Vaticano assicurando che le inca-vallature di quel tetto erano cosi costruite; lo siano pure, mavi si riscontra Fepoca della decadenza delle arti giacche princi-piando dalla insitatura delle corde si rinviene uno stroncamentodi fibre alle lett. PP. che e una insitatura da non immitarsi, eche attesa F impossibilita di una perfetta esecuzione non sa-rebbe molto stabile , e peggio e F idea di sbucare li para-dossi, traverse o mouaco per collocarvi quei grossi pernj dilegno, i quali formano tutta la concatenazione di questa in-cavallatura, i due. paradossi semplici hanno le loro intacchenei calcagni come le altre , ma nella parte superiore si ap-poggiano uno contro Faltro, e non hanno che una ferraturache li tiene riuniti nella quäl ferratura e ricavato un occhiodove passa uno dei pernj di legno che prende la parte supe-riore del monaco, e li paradossi, gl’altri due pernj' di legnoalle lett. QQ. fanno una forza assai grande giacche il peso deltetto che tende a piegare li paradossi verso il centro, e sicco-m.e a questo cedimento si oppongono le due traverse che sonoin luogo delle controcorde tutta la forza la ricevono .i perni ele parti dei legni indebolite dai buchi fatti per li perni mede-simi; onde non e certamente preferibile questa ccstruzionealle altre.
Poiche siamo alle insitature dei legni che fanno la loroforza orizzontalmente, parlamo di quelle piii adatute per li