Band 
Vol. I.
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Cerviona vi si pone un cavicchio lett. C e cosi diviene cometutto di un pezzo, il lato piü lungo poträ essere di palmi 2 emezzo quello men lungo palmi 2; perche questo attrezzo siapiü stabile e che nel cadere ed agli urti non si alteri si lasceraal pezzo dove e P anima una porzione che trapassi come allalett. D.

Occorre ancora per le ognature delle incavallature segna-tamente d ? avere la cosi detta squadra zoppa; questa e compostacome vedrete alla fig. 3 di questa tavola; sarä costrnita con unregolo di Olmo largo circa oncie 2 e mezza grosso circa 3 mi-nuti, clue di questi pezzi lunghi circa palmo 1 e 3 quarti sa-ranno fermati ad un pezzo di egual grossezza e larghezza lun-»ghi circa oncie 3 incollalo e chiodato come alla lett. E che lascili due regoli come una forcina nel quäl vano sarä aclattato unegual pezzo lungo palmo 1 e mezzo che mediante un perno contesta di ferro come e segnato alla fig. 4 tenga al suo poslo questopezzo che gioca fra gPaltri due, e che mediante il dato con vi-te nel perno stringa qnanto occorre perche resti a quel puntoche si vole stabilmente; nella estremita lett. F di questo pezzomobile sara tagliatoin angolo acuto perche combaci quando echiuso col pezzo giäindicato lett. E come ognun vede questoistromento dovrä esser lavorato con buon legname, e senza di-fetti accio vada con esattezza nelP adoprarlo giacche in caso di-verso potrebbero nascere dei sbagli di molta conseguenza.

Alla fig. 5 di questa Tavola e disegnata la forma del mar-tello usata dai nostri falegnami cosi combinata non senza ra-gione; la parte media ove e Pocchio che racchiude il manico,sarä di ferro puro ben lavorato e pulito, la parte ove e la boccalett, G sarä cli acciajo temperato come di acciajo temperato sa- la parte opposta lett. H ove e il grancio, che meglio si scorge nella pianta lett. I col quäle si levano i chiodi o altro chemediante il manico lett. I che sarä di lecino vi una forzagrandissima; questo martello sarä in tutto lungo oncie 7 la boccalett. G sarä quadrata della dimensione di oucie 2 che conserveräin tutta la sua estenzione come si osserva in detta pianta lett. I.

Il manico che sarä di lecino del piü sincero sarä lungopalmo 1 e 3 quarti largo verso Pocchio del martello oncie 2,e siccome deve infilarsi daila parte di sopra, cosi il detto occhio