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die le abbracci tutte, come alla lett. E si stringeranno soltantocon (lue zeppe sopra come alla lett. F del profilo fig. 3.
llestate in strettoja circa clodici ore la colla avra fatto lasua presa ecl il fusto potra spaccarsi altrove, ma Pincollatu-ra sarä saldissima.
Per conservar poi tutto P anno questa colla si ridurrannoquelle provalure in tacchie come sono i ricci cosi detti dellespianuzzature clei legnami, e quesle riposte alP asciutto, quan—do si vorranno adoperare bastera lasciarli in fusione cinqne osei ore con acqua tiepida; che potranno rnacinarsi, come sefossero fresche, e ponendovi la detta dose di calce viva smor-zata come si disse sara buona, e senza differenza da quando6 fresca.
Questa colla riesce anclie meglio della Cerviona quando sitratti cPincollare il legname dolce, come sarebbe l’Albuccio,P Abete e simili altri legnami, avvertendo che ne 5 legnami durie grossi non fii buona lega, onde per questi bisogna adoperarela Cerviona, ossia la colla Tedesca, che in caso di riunire piutavole, dopo ben commesse fra loro come si disse di sopra, sipratichera il seguente modo.
Presa la colla dal Droghiere, che sono dei pezzi grandicirca quanto un quarto di foglio di carta da scrivere, se nemetteranno quattro o cinque pezzi dentro un canavaccio e siromperanno con un mazzolo sopra una pietra a piu pezzi; siavra pronto un caldarello di rame con tre zampe ed un mani-co di ferro della hg. 4, come e disegnato nella suddetta Tav.del diamelro il caldarello di circa tre quarti di palmo, il quä-le messo ad un fuoco non tanto gagliardo, perche non si bru-gi, vi si porrk la suddetta colla cosi triturata e si fara boiliredolcemente sino a tanto che non resti alcuno dei pezzi senzaessersi ben liquefatto , e quando ciö sia fatto, e che la collanon sia con troppa acqua, ma neppure sia tanto denza , conun pennello si dara colla maggior sollecitudine sulla grossez-za delle tavole, scaldandole di mano in mano, perche la collanon perda il suo fluido, e si collocheranno nelle strettoje co-me le altre, e comc fu detto di sopra, dove lasciate egualmen-te per una dozzina d’ore, saranno stabilmente incoliate, e si