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manico alla mazza corae vedrete alla lett. O col quäle un uo-mo ben pratico porterk questa mazza a Stringer le zeppe, bat-ter li chiodi, e tutto quello che occore alla machina clel ma-glio ed alla lavorazione essendo i colpi ben vibrati di uuaforza da spaccar qualunque Macigno.
OJtre gPaccennati principali attrezzi bisognera avere unregistro perche regoli li colpi del maglio piü o meno spessisecondo il lavoro che si fark, giacche quando si forma il mas-sello e rnassi grossi bisognera che il maglio batta con pre-stezza, all’opposto di quando si ha un lavoro leggero gio*verk che i colpi siano a tempo , questo registro si avra se-condo come viene indicato nella fig. 5 di questa tavola. so-pra alla stanghetta lett. P, e nella Tav. CXX.1V fig. 1 lett. Qsi avra fermato con perno, un ferro lett. Q di questa fig. 5lungo circa pahni dodici dove nella estremita lett. R vi sarkun doppio occhio che terra riunito mediante una cavicchiolacon vite e galletto come alla fig. 6 un tirante di ferro dis—tendino che prende una tavola posta a billico avanti le pa-lette del rotone che da il moto al maglio, colla quäle irn-pedisce piü o meno che 1’ acqua agisca sulle palette, e cosirallenta , o sollecita il moto d’essa rota, e per conseguenzaquello del maglio medesimo; 1’ estremita di essa pertica sarkrivolta in fuori come alla lett. S giacche chi lavora, e tieneil pezzo sotto al maglio ordina all’ altro di dare o togliereil moto.
Li uomini addetti a ciaschedun fucinale e respettivo ma-glio sono communemente tre pagati a mesata, il primo comeuomo piü abile si conosce col nome di maestro, il secondoche poco deve diversificare dal primo si nomina il lavoran-te; il terzo che suole essere un giovanetto che impara, lo chia-mano il braschino che e appunto quello che porta il carbo-ne, e che sotto P ordine degP altri assiste al maglio ed intutte le altre occorrenze.
Siccome il lavoro non si dismette mai, ne giorno, nenotte cosi uno di questi tre individui dorme nello stanzinomarcato gik nella Tav. CXXI lett. N intanto che gP altri duelavorano, e siccome il maestro ha la responsabilita presso ilproprietario , esso dirige e dispone i lavori come crede perla miglior riuscita.
Tom. II.
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