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Dialogo Quarto. 87
ginocchia. Di questo filo fabbrica pure una te- 1 RAGNIla, onde ricava una grandissima utilità. Sen-tite orala di lei fabbrica, e Tufo.
Allorché il ragliatelo domestico vuol priuci- La ra-piar la sua tela, sceglie pricmieramente un si- S natelato , che abbia qualche angolo o conca' irà , r ^ 0 .
esempligrazia il canton d’una stanza, o ti un medico."arnese, per poter avere sotto la sua ragnatelatmritiro, e un passaggio, onde correre su egiù , e scappar via, se bisogna . Ciò fatto,schizza sul muro una gocciohna di vischio,che subito vi s’appicca. Quindi lascia gemereper una delle sue piccole papille il liquore ; e ildetto filo (in tanto eh’ei passa dall’ altra ban-da, dove intende di tirar la sua rete) si va al-lungando dietro di esso, In questo mentre l'af-ferra con un rampino, cui tien discosto dallamuraglia, affinchè'1 silo non vi resti attacca-to, volendolo attraversare per aria, e farlopassare dall’altra parte. Pervenuto al segnoprefisso a rimpetto, dove ha destinato di ter-minar la sua tela, v’attacca coli’aiuto della(incolla quel primo filo, lotiraasè, lo tienteso, Iosa intirizzire, e poi accanto ad essoite attacca un altro, cui correndo, come sa unballerino sopra la corda, riporta da!Poltra ban-da. Quivi poi va ad incollare questo secondoperappunto sul medesimo sito, ond’ era prin-cipiato il lavoro; e queste due prime fila glilervonod’ordimento, per fabbricar tutto il re-to. In cotal guisa passa, e ripassa diverse vol-te,ora strignendo, e or diradando le fila, com’
(gligiudica più a proposito. Non son lontanodal credere ( attesa la prestezza, con cui con-duce a fine il lavoro ) ch’egli formi più fila allaF 4 voi-