Band 
Tomo I.
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97
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Dialogo Q_v arto. 97

pericolo, che la madre labbandoni. Mirate I RAGNIpresentemente quel, ehella fa.

Cav. Vedo , eh ella sincurva addosso allamedesima palla.

Prior. Fa ancora di più. Spreme dalle suepoppellineun liquore viscoso, e con esso tor-na ad appiccarsela al corpo.

Cav. Certo: ed anche se la porta con es-so seco.

Prior. Non si fermerà mica. La sua tene-rezza verso la prole si darà pur a conoscere conaltre riprove. Argomentatela da quest altroragno della medesima razza, idi cui parti songià spuntati da 11 uovo.

Cav. Dove son dunque i suoi pargoletti?

Non vedo, se non la madre.

Prior. Osservate ciò, chellha su la schiena ?

Cav. Non vi so veder altro , che una spezieiigobba.

Prior. Dimenate bellamente qualcuni di queili, che voi vedete dispersi qua e per quellaluca, e badate a quel, che usciralle da dosso.

Cav. Oh quella, ehè curiosa! Ecco,siononminganno, più di mille cagnolini, che sitoccan dal dorso della madre, e se ne vannodispersi lunghesso ciaschedun filo. Ella porta-ratutti i suoi parti sopra la schiena, ne vero ?

Cile mai sarà loro?

Prior. Non dubitate , . Quando saràpassata la burrasca, la famiglia tornerà tuttapanca a riunirsi «

Cav. Voi dite il vero. Eccoli già aggomito-liti sopra le spaile della lor madre.

Prior. Osservate questaltro ragno di speziediversa da gli altri due , che ha per costume diTom.I. G por