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^■pp VE * la caccia senza misericordia ; vi fanno -per co-' sì dire, la guardia ; e ben petulante sarebbe al-lor quella mosca - che osasse dì farli avanti.Alla più disperata nòti fann’ altro’ male chestrappare in' qua- e’n là qualche pezzetto dicarne a lor discrezione. Questo danno non èmolto grande - poiché la vespa non imbrattamai nulla ; e le femmine, che potrebbono far-vi del guasto colle lor uova, 6 rimangono sem-pre a casa : laddove le mosche cercano appostail carname per deporvi i prop'rj cacchioni, cheson l’eslerminio de’ Macella) .-
Cav . Queste vespe mi vanno a genio. Viravviso del grand’ingegno.
Golosità Prior. Lo vedo, lo vedo ,> che la loro indù-e crudel- stria, e nettezza vi prevengono a favor loro.tà delle Ma bisogna dir tutto. Le lor buone qualitàe pe " vengon poi deturpate da certi vizj, che han-no assai del malvagio. Sono golose, e crude-li oltre modo. Si posson dir l’antropofaghe,o divoratrici di tutto’l popolo delle mosche.Non contente di svaligiargli alvean, ammaz-zano le medesime pecchie : le afferrano , lemorsicano, le malmenano, e giungon perfi-no a mangiarsele. Or questa non è una partemolto lodevole. Dico adunque ( senza pre-tender di discolparle) che s’ assomigliano amolte persone della nostra spezie, ed anchedella nostra spezie Europea. Le vespe marto-rizzano, e si divorano 1’ altre mosche . Maquanti uomini son vere vespe di prima sferacontro gli altri uomini ! Non v’è altra diffe-renza, se non che le vespe son voraci per unistinto naturale, che le induce a esser tali ; lad-dove l’uomo è malvagio per sua Volontà, non
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