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Tomo I.
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H4 G i Insetti.

^pp VE * la caccia senza misericordia ; vi fanno -per co-' dire, la guardia ; e ben petulante sarebbe al-lor quella mosca - che osasse farli avanti.Alla più disperata nòti fann altro male chestrappare in' qua- en qualche pezzetto dicarne a lor discrezione. Questo danno non èmolto grande - poiché la vespa non imbrattamai nulla ; e le femmine, che potrebbono far-vi del guasto colle lor uova, 6 rimangono sem-pre a casa : laddove le mosche cercano appostail carname per deporvi i prop'rj cacchioni, cheson leslerminio de Macella) .-

Cav . Queste vespe mi vanno a genio. Viravviso del grandingegno.

Golosità Prior. Lo vedo, lo vedo ,> che la loro indù-e crudel- stria, e nettezza vi prevengono a favor loro. delle Ma bisogna dir tutto. Le lor buone qualitàe pe " vengon poi deturpate da certi vizj, che han-no assai del malvagio. Sono golose, e crude-li oltre modo. Si posson dir lantropofaghe,o divoratrici di tuttol popolo delle mosche.Non contente di svaligiargli alvean, ammaz-zano le medesime pecchie : le afferrano , lemorsicano, le malmenano, e giungon perfi-no a mangiarsele. Or questa non è una partemolto lodevole. Dico adunque ( senza pre-tender di discolparle) che s assomigliano amolte persone della nostra spezie, ed anchedella nostra spezie Europea. Le vespe marto-rizzano, e si divorano 1 altre mosche . Maquanti uomini son vere vespe di prima sferacontro gli altri uomini ! Non vè altra diffe-renza, se non che le vespe son voraci per unistinto naturale, che le induce a esser tali ; lad-dove luomo è malvagio per sua Volontà, non

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