LE API.
I maschideJÌ’api.
128 Gl’ INSETTI.
Trovasi nel ventre di ciascheduno di essi una !velica di mele, somigliante a quella dell’api <comuni; con questa differenza però, chela <velica dell'altre pecchie ha di più un canalet- ;to, che va fin al collo, e per mezzo di detto <canale si versa il mele nel magazzino; ed ol. jtre a ciò, per poco, che voi premiate il cor- !po d'un'ape, si vede tosto scaturirne del me- île ; il che non succede ne’ fuchi. Questi pap. tpano, e si ritengon tutto perse, senza ripor- 1re mai nulla nel magazzino. Son grassi braca- fti, non faticano, nè vanno alla cercama fescono al più al più a prender aria, e passeg- 1giano scioperatamente intorno al loro alvea- crio. Quanto poi ali’essere disarmati dei puri- tgiglione, la natura probabilmente ha ciò far- tto, perché non hanno alcun nimico da teme- rre. Del resto non posso credere, che una na- Ijrione cosi economica, come quella, voleste ptollerare cotesti mangiapani , se non fossero cbuoni a qualche colà. Si crede , che possanoesser destinati a fecondar JaRegina, o perà fimeglio, a popolare lo stato. t
Cont. Una sì fatta opinione vien pur com-provata dalle osservazioni anatomiche , per | ucui si pretende d’avere scoperte nella strutto- j dradei corpo loro le parti generative. Non ho >mancato di far il possibile per iscoprire per nmezzo del trasparente mio bugno qual figura ilfàcesser costoro appresso la Regina dell’Api ; ed pecco quel, che m'è riuscito di ricavarne. LaRegina dimora in cima di tutti i favi. Quivi !n( se m’è permesso di dir così ) è situato il di lei ibipalazzo. Ella non esce fuori quasi mai ; era- kde fono le volte, che faccia solennemente gi