LE ATI.
?3<s G l’ Insetti.
guentemfchté fi porta di camera in tastiera, edopoaverósservato personalmente, se le cél-ie son libere S vi depone un uovo; or Mentres’accovaccia col Ventre nel fondo della cellet-ta , i fuchi del corteggio le forman corona , esian dosi colla testa rivolta verso di lei battonoTali,quasi in atto di congratularsi con essa del-la nascita de’ nuovi prati. La regina è capacedi popolare dieci, dodeci , ed anche più casein una sola covata, e porterà finca sei, ©set-te mila figliuoli ; e vedrà in un anno per la ge-nerazione di due, o tre pecchie simili a lei i fi-gliuoli de 1 suoi figliuoli; e fi troverà ad essermadre o nonna di diciotto mila suoi discenden-ti in una medesima state *
Prior, Una prova, che in certo modo com-pisce di assicurare, che j fuchi son come giistalloni, destinati a propagar la spezie, si è,che per tutto il decorso della state son lauta-mente pasciuti » Ma quando le regine fi sonosgravrdate , e ché sovrastando l’autunno , siprevede, che non vi può esser nè tempo , nècalor sufficiente per allevare un nuovo sciame,allora i fuchi son maltrattati, e cacciati via.Si sente, che cominciano a esserd’àggravioal-la comunità, dove non fanno altromesliero,^he pappare . Le pecchie non ve ne voglionodi questi parafiti negli alvear). L’odio loro lìscarica per fino addosso a’ fuchi novelli, an-corché racchiusi nell’uovo. Li tolgon via dal-le celle, gli uccidono,, e li buttano fuordelpaniere. Poscia li mettono a dar lacaccia a’ge-nitori. Nèvale, ch’esìì s'ostinino a voler/trestare, che se gli afferran per sale, e perleHalle, li sospingono, li ficcan via, e li di-