Dialogò Sestò* izt
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•scacciano tutti senza pietà, a riserva, cred* LEAPf*io, di qualcuni , ed anche di razza più picco-la, e meri mângiona, il cui mantenimentoèdi minore dispendio al comune , Quelli si ri-serbano pe’ bisogni dell’ anno futuro ; e ciòs’argòmerità dal vedere , che là Regina sul fardella primavera si trova gravida un’altra vol-ta , quantunque non si vedan fra loro , chè po-chi fuchi , di statura tìori molto diversa dall’apiordinàrie*
Cav. E' di que S poveri fuchi che n’èS Mifan compassione.
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Priori Tra per le piogge, tra per gli uccel-li, e peila fame restano tutti morti. Tutto ilterreno all’intorno si vede coperto de’lor cada-veri .
Cohtes Al vedere, i mariti in questa repub-blica non fanno una troppo bella figura.
Cont. Si tien per massima, che la salute delpopolo ha da preferirsi a tutte quante le leggi.
Pfior. Le pecchie intendono di non esserobbligate â riodrire continuamente de’parafi-ti, i quali consumerebbono loro in una solastagione quanto cori fatiche , e sudori s’ è accu-
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tiiulato per due , e spezialmente in un tempo,in cui non posson trovare, onde vivere. Ellaè così, Signor Cavaliere, se i fuchi vengonforzati a procacciarsi di per sè il proprio vitto,Ciò rion si fâ solamente per economia, ma anco-ra per estrema necessità.
Cav. Buono, buono. Avete una gran pau-'râ, Signore, eh’io non formi un sinistro con-cetto delle care vostre api : Si vede bene, chequesto è’I vostro insetto favorito .
Prior. Non nego, ch’egli mi renda un grand'I 2 uti-