IZL G f Insetti.
LE API. ut jj£ t Vi sarà forse qualche anno, che le pec-chie m’avran fruttato più del mio Benefizio .
Contef. Non è però questo il motivo, percui ne liete cosi innamorato. Voi sostenetea spada tratta il partito delPapi, perché os-servano fedelmente la morale , che voi pre-dicate : cioè, che chi non fatica non meri-ta di mangiare.
Gli ftru- Trior. Chi sa ? Ma lasciamo da parte ognimenti compiacenza, e interesse. Per poco, chèlidell’Api. e fàrnininoi loro costumi, o (se mi è lecito didir così ) le massime di questa piccola comu-nità , si trova degna de’ nostri affetti , nonmeno pella sua condotta, che pelle sue mani*fatture.
Cav. I lor costumi già rrrînnamorano, male loro m mifatture saran pur degne de’miei ri-Belli. Vi prego adunque a discendere presen-temente a questo particolare.
Prior. Prima di ragionarvi de*lor lavorii,bisogna, eh’ io vi mostri i loro strumenti. IlSignor Conte, che gli ha osservati meglio dime co’suoi perfettissimi microscopi, non po-trebbe mai restar pago di quanto ne dicesti iostello. Egli dunque avrà la bontà di rappresen-tarveli. \
Cont. Accetto di buona vòglia l’impegno.Non istarò a farvi un’analili tròppo minuta delcorpo dell’ape.—Basterà al Signor Cavaliere,eh’io gli notifichile parti più principali, dicui la natura l’hi provveduta, e fuso, eh'el-la ne sa.
Forma ^ corpo dell’Ape è diviso per mezzo didell- pe. due strozzature in tre corpi, o porzioni; chesano, la testa, il petto, ed il ventre. La te-sta