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-Dialogo Sfes'ro-. 13$
Ita è annata di due mascelle , e d’una tromba. LÈAPÎfLe mascelle, o piuttosto le morse, fanno l’uf- Le ma-fido loro ^ con aprirli e serrarli da delira a li- scelleristi a, c da sinistra a dèstra - Queste morse ler- dell’api»vono loro dimani, per prender la cera, perrimenarla, e per gittar via tutto ciò, cheleincomoda. La tromba è un . . , . . fyla sa*Latrom*rà meglio, che io imiti il Signor Priore , ha dell*e che vi parli piuttosto agli occhi, che ali’ api "orecchie, giacché ho modo di poter farlo.
Ho qui appresto di me due di queste troih-he, incollate in cima di due strisce di car-ta , Miratele col microscopio l’una apprestol’altra .
Prior. Non si potevano situare in miglior! politura-, per far sì, che amendue s’aiutas-I lerò scambievolmente a farsi conoscere . Si-I gnor Cavaliere, credereste mai, che fra que-■ ite due figure non vi passaste differenza ve-, runa? e che amendue sofferò affatto affattocompagne ?
Cav. Vedo., che una è lunga il doppiodell’altra; e che la più lunga è alquanto piùgrosià da una banda , e va a poco a pocoassottigliandosi verso la parte opposta : Vivedo pure una risega, o curvità verso la mez-zeria, e mi pare cerchiata a baffo da quattrobranche scanalate al di dentro , come quasii pezzi d’un zufolo tagliato in quattro. Nonne ricavo niffun costrutto.
Conti E pure tutto ciò, che voi dite, vaa pennello » Abbiate un po’ di pazienza .
.Mirate osa quest’altra.
Cav. Qtiest’ altra è più grossa , ma moz-za, e senza le quattro branche.
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