LÈ api .
136
Gì.’ I N S H T T i
Le spu-gne opallotte.
Tî ven-tre.
(a)TheO'
log. Phys
Derham.
Pbilosop
transact
1763.
Il pun-giclionedell’api.
dali’alcra. Quelle due unghie uncinate, co-sì opportune j per folte nere la pecchia inmille incontri , stanno coleste fu due cu-scinetti , o tomboli , o pallottine di spu-gne, per cui ella può camminare più mol-lemente, e con manco disagio.
Il ventre dell’ape è diviso in sei anellet-ti , ciascun de' quali s’ allunga , e s’accor-cia , sdrucciolandoli addosso I' un !’ altro .Ma la parte interiore di esso ventre con-stile negf intestini , nella vescica del me-le, ed in quella del veleno, e nel pinzo;
GÌ’ intestini servono a compier la dige-stione del cibo , come addiviene in tuttigli altri ammali . La vescica del mele ètrasparente come un cristallo , e contienequei dolce sugo , che 1’ ape va raccoglien-do da’ fiori ; una particella del quale deerimanervi per nutrirla, e f altra porzione,che è migliore, vien da essa portata, e ver-sata nelle cellette del magazzino per con-servarla, e nutrire con essa tutta quanta labrigata d’inverno. La vescica del veleno, èsituata alla radice del pinzo , perientro ilquale la pecchia ne sa passare talvolta alquan-te goecie, come per un cannello, affine dispanderle nella puntura , e incrudelir la ferita.
(a) Il pungiglione finalmente è di trepez-"zi composto, cioè, d’ùn astuccio, e di duesaette . L’ astuccio va a terminare in unastittihllima punta, e nondimeno presso alladetta punta, è ancor fesso, affinchè’l fielepossa trovarvi il passaggio . Le due saettescappan suora per uno stesti) forame. Tuttee due sono scabre, e coperte di certe pic-cole
ce
le
la
in
ci
le
vi
la
hi
se
tr
Ci
ci
a
<T
li
al