Band 
Tomo I.
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D r a i o e o Sesto. r^7'io, per lo più, ne sono il semplice dispen* ^EAPIfiere.

Conti Questi ànimaletti s aiutan benissi-mo fra di loro ; si prevengono ancora lunaltro Con una cortesia impareggiabile . Enoi avrem cuore d abbandonare il nostroprossimo ne suoi bisogni ? Io per me sondopinione, che il più gran piacere , cuiposta provare un uomo nel mondo, sia proc-curare, che non vi sieno depo veri; e que-sto è un piacere, che tanto maggiormentepuò crescere , quanto maggiori sono le fa-coltà , che da noi si possiedono . Andiaraoa ricevere i nostri forestieri.

Fine del Dialogo sesto.

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