Band 
Tomo I.
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148
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LE API.

(a) M.Maraldi.

La pania.

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LE API.

DIALOGO SETTIMO.

Il Conte ~|

La Contessa ^ di Gionvalle.Il Priore J

Il Cavaliere del Broglio.

Cav. "T TI sovvenga, o Signori, che oggi

X/ abbiamo due gran manifattureV da visitare: quella delia cera, equella del mele. Il Signor Priore ha osservataluna e 1 altra sottilmente. Bramo per tanto,eh' egli mi mostri alla bella prima in che consi-sta la cera.

Trior. (a) Le pecchie fanno due sorte di ce-ra. Luna è più grossolana , e laltra più fina.La prima è nericcia, e sassomiglia piuttosto'alla pania, o veramente a una denlìlììma pe-ce. Ella è un composto di fughi amari, cuivan raccogliendo da certe piante particolari,esempigrazia dalle paglie, dalegni marci, 0daliquori alterati, e acetosi. La seconda èuna spezie di manteca naturale, dolio vege-tarle , denso, e odoroso , che le medelìmevan succiando da quei granellin!, che voi ve-dete sulle filacciche germogliami dal bottonede fiori.

Cav. E quella pania a che mai può ser-vire ?

Trior. Vel dirò io. Quando le pecchie han-no