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LEAPI.. tempo, cioè a dire quando la voglion mette-re in opera, la rimpastano, e la rimenan dinuovo, la purificano , l’imbianchiscono , ele danno un colore affatto affatto uniforme.Adoperan la detra cera con un risparmio incre-dibile. Si vede positivamente , che questa pic-cola repubblichetta è guidata da una sopran-naturale sapienza; stantechè in tutte le cosesue non li scosta ne pure un pelo dalle maflìmedel buon governo. Dove li tratti del necessa.rio, tuttos’accorda; quanto al superfluo,tut-to fi nega. Di questa cera non lene manda amale né meno un briciolo. E con ragione. Im-perciocché, se esse la Icialacqnassero , sareb-bon costrette più d’una volta a consumare nel-la ricerca della medefima tutto quel tempo,che loro abbisogna, per farli la provvistone delmele . Il perché , quantunque volte scoper-chiano gli alveoli di elio mele, raccolgon tostotutta lacera, ond’eran turati, eia ripongo-no nel magazzino. Conghietturate quanto stagrande la loro economia da questa nuova sotti-gliezza, ch’iovidirò. Appena un’ape novel-la ha rotta l’inceratura della sua cella , ed èuscita suora della prigione , eccoti due pec-chie anziane, che vengono a raccòrrò i residuidella predetta portiera, racconciano puntual-mente le sponde dell’ apertura, e vanno a ri-porre nella dispensa le particelle della cera,che avanza. Tanto è vero, che non se ne per-de nè anche una briciola.
_Cav. Ma, Signore, non vorrei , che in or-dine a questa economia fossimo nello stesso ca-so dfquando mi diceste, che fecer consulta perliberarsi dalla lumaca. Temo non quell’ inge-gno,
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