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Tomo I.
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Diaiogo Settimo.

d un ala nel nidio ; ed eccoti la sentinellascappar subito suora ; avventarli addosso aquel!ape, ed ucciderla. ( a )

Cav. Adesso vedo esser vero ciò , che holetto nel mio Virgilio, quando dice che pressoTapi si costuma di fare la sentinella . Ma dite-mi in cortesia; qual è il nutrimento decala-broni ?

Prior. I calabroni si pascon dun mele mendilicato di quel che sia quel delle api; puòesser di meno, conciosiacosa che lo raccolgo-no da certi lor fiori, che son composti dun su-go più amaro.

Cav. Fann eglino le lor provvisioni peri'avvenire ?

Prior. Per lappunto come le pecchie. Si ser-vono a questo effetto delle.celluzze, dondesono sbucati i vermetti ; e dopo averle ripienedi mele, han lawertenza di turarle ben benecolla cera. Sappiate, che fra i calabroni ve nefono degl infingardi ondè probabile, ched'àccennata cautela sia praticata appunto perI questi.

Cav. Come mai avete fatto ad accorgerviideila loro poltroneria?

. Prior. Sentite come. Nel mentre che tuttigli altri vanno a procacciarsi il necessario incampagna, se ne vedono alcuni, che van ron-cando pecontorni dell' alvearlo ; fan sembian-jtedi lavorare ; e se ne tornano dentro, senz'aver mossa una paglia.

Co»?. Permettetemi, ehio ve Iodica, Si-gnor Priore : l'abito, che avete fatto, a vede-re tante male operazioni degli uomini, vi sen-ta sospettoso. Questi poltroni, di cui parlare,L 2 ap-

CE4PI.

(a) Lapolitica,che ilGodardattribui-sce a ca-labroni ,viene adeffèrcompro-vata dauna spe-zie dicorpo diguardia,che ve-desi tutdtopresso ivespa;.