LE MO-SCHE.
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Gì’ Insetti
que, per cui ne son corredate in tanta abbon*danza, liè, perché"abbian campo di vederepercgn’intornoii fatto loro. La mosca ha dimolti nimici : ma mediante la moltiplicità de 1suoi occhi, nel tempo siedo, eh’ ella rincorrela propria preda, che le fugge dinanzi, vedebenissimo chi la perseguita per didietro, perdisotto, e. alle Bande: e quei, eh’ è ancor piùmirabile , con tutta la moltiplicità de’ suoi oc-chi , non ravvisa gii oggetti in confuso, machiari, e distinti, come li vedremmo noi stes-si, che non n’abbiamo se non due soli.
Del resto vi farò poi vedere nel mio micro-scopio le tessiture de' nervi, la lucentezzade-L’ale del-gpj abiti ? e le frange dell’ ali w Osserverete dalamoica. p ette 0 otto articolazioni , o giunture ; dueuncini; e una quantità di puntereste, ondene dei" ciascuna delle sue zampe èguernita . Notere-fa moféa, te altresì due battuffoli, o spugne piantate abasso, o per dir meglio sulla giuntura de’suoiTampini. Alcuni filici han divisato, che quan*» ./do la mosca cammina su’corpi lisci, dovenèimodesta suoi rampini, ne le sue puntereste trovano damosca. attaccarli, vada premendo ad ora ad ora le det-te spugne, e ne faccia spillare una certa colla,che la sostiene bastevolmente, perché non ca-da , senza impedire, che la medesima non pro-segua il suo viaggio. A me però sembra più ve-risimile , che queste spugne faccian lo stesto ef-fetto , che i polpastrelli carnosi , onde fon cor-redate le tigne del cane, e del gatto; cioè adire, che aiutin la mosca a camminare piùmollemente, e a preservarci predetti rampi-ni, la di,cui punta fi consumerebbe assai pre-sto, se non avesse questa custodia. Mala mo-sca,