LE FOR-MICHE.
Magaz-zini del-le formi-cole.
provvi-sioni del-le fontii-cole.
ìgo Gl’ Insètti.
vicelli ben lunghi, e poi li ricoprono di giun-chi , di fieno , o di paglia , formandovi inmezzo Un comignolo, e dalle bande un pen-dìo, perché l’ acqua possa grondare , senzaportar pregiudizio a' lor magazzini ; partede’quali son destinati a ricevere le provvisioni,e parte ad accogliere le lor uova co’ vertnic-ciuolij che ne derivano.
Quanto alle provvisioni, ogni cosa fa perloro . Tutto ciò , che si può dare di comejstibile , le contenta . Si vedranno talvoltatutte affaccendate intorno a un acino di qual-che frutto, o intorno al cadavere d’un moscbe-rino i Si affolleranno molte d’ accordo soprail carname d’un grillo, o di qualunque altroinsetto. Quel che non postone portar via, seIo mangian su! fatto, e portan nei loro formi-colaio checché è capace di conservarsi . Masion è mica permesso a ciascun membro diquesta piccola comunità 1' andar vagandodove gli pare. V‘ha chi ha l'incombenza dibattere la campagna , e andar a far la sco-perta.' Sulla relazione di queste tali tutto ilpopolo si mette in marcia , e va a dar l’as-salto o ad una perà ben mezza, o a un pandi zucchero, o ad un bacino di confetture.S’ arrampica, per arrivarvi , dal fondo d’ungiardino sin ad un terzo appartamento . Sidivisa di aver trovata una cava di zucchero;d’avere scoperto un Perù . Ma sì nell’anda-re, come nel tornare, li marcia sempre conregola. Tutte hann’ordine di andar schiera-te per uno stesso sentiero. Vero è, che que-sti ordini non son tanto rigorosi , quando sitrova da depredare in campagna. Allora a cia-scuna