8 J Fiorì!
avere il suo pieno, se le mancasse il consuetomazzetto. L’istelfe Regine, sfoderando nellemaggiori solennità tutte le gioje della corona,non disdegnanoquesl’ornamento campestre.La magnificenza degli abiti , e la maestà dellegemme non le appaga : vogliono ancora l'ac-compagnamento de'fiori, cbe dieno loro un’aria vezzosa, e galante.
Prior. Basti il dire , che la religione, contutta la sua modestia, e semplicità, e tutto-ché aliena da ogni pompa teatrale ( perchépiù atta a distrarre da’ sacri mislerj , e da!!'orazione il cuor nostro, che a conciliarglila divozione ) non proibisce in certi gior-ni solenni l'uso delle rame, de'mazzetti ,e delle ghirlande de’fiori.
Cav. Tutti, adirvero, siamo innamoratidi questi fiori è un danno, che la lor du-rata sia così breve.
Contes. Si può dire con verità di ciascunfiore ciò, che del fior della gioventù lasciòscritto un leggiadro Pceta, allorché
Deh mira ( egli cantò ) spuntar la rosaDal verde suo modesta , e verginella ,
Che mezzo aperta ancora , e mezzo ascosaQuanto si mofira men , tanto è più bella .Ecco poi' nudo il sen , già baldanzosa ,Dispiegai ecco poi langue, e non par quella:Quella non par , che defiata avantiFu da mille donzelle , e mille amanti .Così trapassa al trapassar d'un giornoDella vita mortale il soie , e‘l verde vNe perche faccia indietro ciprii ritorno ,
Si rinfiora ella mai , ne fi rinverde .
Co*