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celiìvamente il paonazzo, il vinato, lo scu-ro , il vergato, il moscato , e il cangiante. L’ îaltra poi sta nel tagliare colle cesoie tutti i ram-polli men vegeti , che si trovano su ciascun <!gambo, per tramandar queir umore , che inu-tilmente fi succhiavano, a gli altri, e render i|tutta la pianta più-vigorosa. ti
Trior. Conviene, oltre a ciò (quando le so- !glie, ond’è composto l’anemone, principia- >no a seccarli ) sradicarlo ogni anno dal terreno, se poi tornarlo a ripiantare d’autunno, o di feb- sbraio. E siccome potrebbe pur troppo addi ve- linire, che le piante già porte prima del verno !tper lo soverchio caldo perissero, così fa d’uo- ilpo tener sempre un buon numero dì pianton- «celli di riserva in luogo asciuttò, perché que- isli germogliano, come fan le cipolle ; e dopo àestere staci per due o tre anni in riposo , son tut- ticavia buoni a piancarsi.Questi piantoncelli set- ivono a riempire a primavera tutti que’ va- «cui, che possono aver lasciati gli anemoni amorti - i
Cav. Cotesta precauzione me la terrò ben Sa mente. Ma gli anemoni, per quel che voi "dite, non fioriscono , che a primavera : ne sho pur veduti fiorire anched’autunno* >
Contes. Coll' industria s’ arriva a vedereuna successiva fioritura d’ anemoni per tutto t
1 ’ anno . Per goderla da S* Ciò: Battista fi- I
no a tutta la state, basta piantarne di mano p
in mano diversi in tutt’ e tre i mesi della »
primavera e quei , che si piantano di Lu- p
glio, ed’Agosto, soli bastanti a rifiorire tut- 1
to*i fin dell’ autunno, e nel cuor medesimo deli’ !inverno. :
Un