Dialogo Terzo. 49
; ,tj se non in termine di cinque o sei . Il fiore,
Mi che indi proviene , è rozzo , e spregevole .
t 6 ' : Non è altro, che un fioracelo cenerognolo, o
noi paonazzo, e di qualche altro colore smorto,)ìj (£ e malinconico, sostenuto da un gambo spro-porzionato e deforme. Ma questi colori fi van-ian no col progresso del tempo modificando , eà producono una varietà portentosa. Il tulipa-no provenuto dalla semenza è quali l’embrio-ni^ nedi questo fiore. Vien poi col tempo a perfe-à«>, zionarsi, butta suora il suo arnarizzo, li rive-li ste d’un nuovo colore , ed allora se gli può da-Jl re con giusto titolo il nome di tulipano. Quelli: mi poi, che ci vengon di Fiandra ( a cagione del. lor vigoroso, ed alto pedale ) chiamanti nellalor lingua bastoncelli.
[ £[E I tulipani adunque germogliati dal seme,dopo eiîer stati per parecchi anni continui8 piantati , e trapiantati, principiano a fre-1 giarsi di diversi colori, e come suol dirsi , a li-,| IE starsi, ed allora si chiamano tulipani d'acqui-sto, e più comunemente di fortuna : peroc-jjpjji che quello è un casuale retaggio, sopra cuil or) j, non fi faceva assegnamento veruno. Ilnume-i; ro degli anni, la magrezza del terreno, edireiterati trappiantamenti contribuiscono con-^ cordernente ad alterare, o macchiare il lor[, nativo colore ; di modoche quelle liste, ondesono fregiati, debbono riguardarsi ( non diròBt»! coine una malattia) ma almeno , come una■5 spezie di gracilezza proveniente da un succhio.'“u più dilavato, e più tenue. L’effètto di questinuovi colori è quali consimile a quello de’no-stri capelli, i quali, mentre andiamo invec-chiando diventano 0 grigj, o canuti. Vi sonoTom. III. D tasti-
li tulipano pròvenutodal se-me .