lì tulipa-no prò-venutodalla ci-polla obulbo.
50 Coltivazione de’ Fiori.
taluni , in cui la capellatura così brizzolatanon disfigura la testa ; anzi le dà alcune voltepiti grazia, e più vezzo.
L’altra maniera di moltiplicare i tulipani èla piantagione de’ bulbi, cioè a dire di quellecipollette , che nascono a piè della cipollaprincipale da cui si distaccano ogni anno. Lepiante, che han per radice una cipolla, si van-no perpetuando per mezzo di questi picciolibulbi, che sono, come i cadetti, o i collate-rali della medesima. Nel mentre, che questacipolla si va estenuando, e struggendo , per ali-mentaTeilst’uo fiore, il più vigoroso , o il piùadultó di détti bulbi diventa una cipolla ma-dre ancor esso. Spiantandosi questa, se ne ri-traggon de’ nuovi bulbi, o figliuoli, i qualipoi trapiantati, portano m capo a due otreanni de’ fiori.
Contef Ciò, che voi dite, m’aiuta, se purnon erro , a spianare una difficoltà , che m’hatenuta più e più volte perplessa. Osservava,che quando una cipolla di tulipano germoglia,quel picciuolo, eh’ella butta, scaturisce dall’ìntimo seno del bulbo , e quando la cipolla sispianta , il picciuolo già secco si trova colcatoin sulla superficie del bulbo. Ora vedo il per-ché . La cipolla, che si spianta di state , nonè altrimenti quella medesima , che s’era pian-tata d'autunno .
Prior. Certo, che no. La cipolla piantatad’autunno s’è già distrutta. Perciò il picciuo-lo , che le scaturì va dal seno deve trovarsi at-taccato al bulbo, eh’è subentrato nelle di leiveci; e d’un semplice polloncello, eh’era, èdivenuto una cipolla madre, M. de la Quin-
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