Dîaiogo Terzo. 51
ala tànye attesta nelle sue istruzioni, che questoîrarautamento dello stelo era per lui un miste*ro incomprensibile . E cosi voi vedete , o Ma-ini dama, che quantunque la cosa sia femplicislì-fâ ma, pure vi sono stati degli altri, che v’hana[îi trovati degl’ intoppi.
iD.li Cav. Giacché i tulipani si possono multipli*care in due maniere, cioè per mezzo delle se-mi menze, o per mezzo de’polloncelli, deside*à rerei di sapere qual delle due sia migliore.
«i; T?rior. I tulipani, che son prodotti dal se*pi me, divengon più facilmente argomenti pe-lili tenni di novità . Ma quei , che nascono da 1il polloncelli, han due notabili prerogative . Laitti prima si è, che vengon su aliai più presto ; e 1’ip altra, che il giardiniere è sicuro di ritrarne de 5ito» fiori di quella flessissima spezie, ond’erano ìprecedenti. In questa guisa, sapendosi antici-,ftp paramento, che qualità di fiore averemo , silenii può formare un ordinato catalogo di ciascun:rw bulbo, e distribuendoli per l’aiuola giusta ilnegli; nome legnato nel nostro registro, intrecciarlifeti con sesto, e porli per ordine, come se aveffi-ipolli ino dinanzi a gli occhi i lor fiori.
coki; Cav. A che serve quel trabiccolo portatile, ntrabie-
jilps che ho veduto molte volte ne’ giardini di que- colo da;e,K sii Signori dilettanti ? coprirei
rap Contes. Si drizza sopral’aiuola, ove son pian- stipa-tati i tulipani di pregio ; 5' al za, e s’abbassa la m * •
MS! cortina giusta il bisogno de’ fiori, e così si ripa-ji K i# rano da’ nebbioni , che li macchiano , dallevaisi Pwggie rovinose, che gli atterrano, e dallaeli sferza del Sole, che gii ammortisce. Unsomi-ù,is Aliante riparo sarebbe molte volte di gran be-( £jiì nefizio al giacinto doppio, e al ranuncolo.
10 D 2 Cav.