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Dialogò Thszo. 6 f
èdichini ugualmente per tutto senza perderela sua rotonda figura. Si può eziandio soslene-re co!!' Liuto d' un cerchiettino di cartone, 0d’ una legacciâ di filo , od' un anello formato,odi buccia di salcio» 0 di baccello» il qual simette verso la terzeria del boccinolo ■ nè dàpunto punto nelF occhio, perciò che imita ilcolore di elio » Allora il garofano vuol esser in-naffiato ogni giorno »
Quelle cinque sorte di fiori, di cui s’è par-lato fin qui, fono per Così dir, le delizie deidilettanti! Non si disprezzano però le altre!anzi Ognuno proccurad’allevarne un numeroconvenevole pel suo giardino » Irrisogli» noneh’altro» mediante la varietà de’ loro vaghicolori ( imperciocché ve ne sono de’ paonazzi »de’rossi» è de’bianchi) vagliono ad abbellireper un mese intero i contorni della platea d’ungiardino, o d’un cortile , a mala pena si sondisìrutte l’ultime nevi di Febbraio. A quellisi posson àggiugnere le primavere » che nasconnaturalmente ne’nostri prati; ma che» a col-tivarle, si diverfificàno e s’affazzonano in millemodi ! Ma che dirò de’narcisi, delle Viole aciocchette, de’giacinti doppj, delle giunchi-glie, si doppie, come scempie, de’ ciclami-ni tanto bianchi, quanto rossi, e delle mede-sime margheritine , a trascerre le più vistose?
Tutti questi fiori sanno una bellissima vista » 0si distribuiscano sparatamente spezie per spe-zie » o fi mescolin tutti insieme dentro una me-desima aiuola, per far di essi un leggiadro ma-rezzo. Quanto alla bellagiulia, ( ch’iochia- La bella- ^merci volentieri il balsamo de’giardini ) non giulla .ho termini, che vagliano a esprimere da fra-si 2 gran-