68 COLTIVAZIONE DE* FlOfU.
granza del suo odore, né la somma felicità,con cui ella valsi moltiplicando.
Cav. Insegnatemi di grazia, come si fa amoltiplicar questo fiore.
Comes. Quando le tappe della beilagiulia so-no appassite, le si mozzano e le si scorcianotutti gli steli, e tutte le rame ; e poi si tornanoa sotterrare senz’altri apparecchi. Allora ognu-na di quelle rame s’abbarbica, e diventa unanuova pianta, purché il terreno sia grasso, erinovato d’anno in anno, né vi sia tramischia-to punto di concime, o stereo di cavallo. Sen-za un cotale governo presto presto imbastardi-scono , come si vede cotidianamente a Parigi,dove questo fiore non alligna quasi mai nellalua vera bellezza.
Le viole a Cav. Le viole a ciocchette meritan , s iod\°color non m'inganno, una maggior diligenza :con-giallo. cioffiachè ci si lascian godere più lungo tempo.Le viole La gialla, oltre ali’ avere un odore soavissimo,a ciocche riluce al pari deli’ oro. La bianca, la rossa, labrizzola- paonazza, e la brizzolata han tutte quante unîe ' fiocco molto pomposo, e spirano una perfettafragranza.
Comes. Io non biasimo la curiosità di colo-ro , che van coltivando le piante straniere. Di-co bensì, che, né il Perù, né il Regno tuttodell’Indie, ci può inviare cola alcuna di me-glio d’una viola a ciocchette nostrale : anzicredo, che ella sarebbe un argomentod’am-mirazione e d’invidia a tutti que’popoli,qua-lora fosse portata ne’ lor paesi .
Trior. Ma non s’è detto ancor nulla , né de’papaveri scempi, che nascon su per le mura ,nè de’papaveri doppj, che allignano tra'for-nice-