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Alcuni letterati han creduto, che il succhiocircolasse nelle piante, come fa il sangue nelcorpo umano cioè , che scorresse per enticanali tutti ripieni di glandulette, e di valvo-le , le quali, aprendosi per una banda, affindi ricever l’umore, che vi s'insinua ^ si richiù-deflèr peri’altra, affine di ritenerlo. E'diffi-cile a sostenersi, che il succhio non faglia, escenda: ma l’effetto del neslo in vicinanza,mostra ( s io non in* inganno) che ne’canali,ove circola il succhio , non vi son valvolepoiché si vede, che il detto succhio scorre ad-dirittura in questo ne sto capivoltato , senzatrovare verun ostacolo. Convien dunque di-re, che gli accennati canali sieno altrettantevene capillari, eccessivamente sottili, e che,presentando* come che sia, i loro orificj alsucchio, gli dian adito d’intìnUarvisi.
Ma 1 ’ innesto, che diceli in vicinanza , sipuò effettuare in due o tre altre maniere. Pri-mieramente, in vece d’inserire la Vetta delramo gentile nella fisstlradeî ramo salvane»,fi possono unire tutt'e due insieme, con farsi,che lo scalfitto dell’ Uno si combaci perfetta-mente collo scalfitto dell' altro . In secondoluogo si può incrocicchiarli, e accavallarli 1’un sopra l’altro ; sì veramente, chele calte*riture d’ amenduni si tocchino a pelo a pelo fraloro. E finalmente si può applicare la vetta delprimo sulla vetta del secondo, con averli pri-ma calceriti, e fazionati in maniera, che pos-sano scambievolmente combaciarsi e incastrar-si nel sito delle lor cacche. In somma, purchél’intimo della scorzagencile si trovi perfetta-mente applicato ali'intimo della scorza salva-