Dialogo Settimo* 157
feti tica, poco importa 1’ unirli come che sia. Far*a 5K: tasi questa unione, il succhio viene a gonfiare
Pt la scorza di sopra, e vi forma una spezie di cer-ti! cioè, che rammargina tutta la piaga. Questafoggia di nesti fa sempre miglior riuscita deglialtri: conciossiachè, laddove negli altri non• Si; concorre ali’operazione, che un succhio solo,
% qui ne concorrono due y e in conseguenza èitili; molto più facile, che la rama domestica facciait’;c presa, e che incorporandosi nella sabatica, lainiii ingentilisca.
se#: I Tedeschi, e gl’Inglesi han cominciato a
!o,fe praticare un altro metodo, che appresso di noilin® non è ancora in uso. {a) Egli consiste nell’in- L’inne*alata nettare una vermena gentile di qualche frutto sto fatto
ili,;; sur uno sterpo di radice. (b ) Si prende a quest’ |j] ce a ra *
oft oggetto una grossa barba di qualche albero di ^Glor-ili, natura omogenea a quello , la di cui rama gio Ast-i-
a’oj vi si vuole innestare , e dopo aver tagliata cola dell'un,; la detta barba in varj pezzi, s’ inserisce su aZricol-iive;;ciascheduno di essi una del!' accennate ver- fbvrheiofjl e mene inqualfisia delle maniere, che abbiam art of« mostrate poc’anzi . Quando un albero è vi- husban-, c jp gorofo, non si discapita nulla a levargli una dry bylà delle sue barbe maestre, poiché dalla mede- k- Mot>■j.;:!. lima posson ripullulare tutt’ in un tratto daìà venti o trenta germogli. £ se suso d’inne- Q f ^stare sulle radici reggesse alla prova, sicché si royalso-Hâ fosse sicuri di potersene valer con buon e si- ciety.to, sarebbe bene di praticarlo ^ e li potreb-(jj, be piantare addiritura la barba col netto nelsito medesimo , ove 1’ albero dee regnare ;
' ‘ , laddove nelle operazioni predette bisogna pri-ma innestare, e poi indugiar quasi sempre lun-ionii g 0 tempo a trapiantare.
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