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1?Avlóg- Insisto sulla premura di tenere -una offe«iamento b en ’' ariosa d’ogni parte , e non solo ben’iso-o staccata dai terrazzi, e dalle pendi-ci vicirte ; ma sopra tutto più alta qualchepiede, se si può, o almeno almeno qualchedito, eh’il terreno della sua situazione. Quest’ultima cautela tanto trascurata negli alloggia-menti delia plebaglia, spezialmente nelle cam--i pagne , sarebbe soggetto d’un saggio regola-vi) mento politico. L’omissione di ciò è funesta
per l'unione degli umori'freddi',-ed altera iltemperamento di quelli, a’ quali non cagionala morte sin dalla fanciullezza. Se vivono tra
la lor sanità tro-
questi rischj, quest’ è , perchéva de’ ripari nel!’ attività della-) grand’ aria , fi-ne 1 buoni effetti del lavoro .
Necessità Dopo la cura di render le nostre abitazioni
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salubri, tenendole interamente suor di terra-,de, Odi te- non v’è nulla di più necessario che il render-sieric sem- j e accessibili a tutte le provvisioni, e facilitar-eîbiiî. ne la comunicazione con le piazze di cor-rispondenza per mezzo di cammini sempre pra-ticabili. Non si può dire eh’un Padrone siaalloggiato, quando non lo fono i suoi Servi-tori , o allorché mucchi di fango lo separanodai mercati,- de’quali non può far di meno.Ma i nostri Servitori , come i nostri Mercatipiù necessari, non sorto quelli, acuì noi pen-siamo ; e la nostra negligenza è cagione eh’ iservigi degli uni, e degli altri non arrivano’assai facilmente sino a noi.
I nostri più bei Mercati sono in Francia ilveri Me" P orto dell’ Oriente, dov’ è per noi l’emporio^tati. delle droghe, e-delle mercanzie dell’Indie ;Nantes, e Rouen, dove i nostri Coloni deli’
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