Band 
Tomo duodecimo.
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, d m a Natura.

l'» le , perché ricorre talora a virtù generative ,

p che non esistono, o che agiscono molto diver-

bi,. samente da quel, ehegli pensa. Convienan-'i« cora perdonargli , se dopo daver conosciutonel che le conchiglie soffili sono veri alberghi dria. animali, eh ivi son vissuti j egli fa ricorso aeri stagni immaginarj, formati da lui alla meglioiati. stiro sulla cima delle montagne , i quali nonan® Iranno potuto trovarsi uniformementerag per tutto , nutrire animali marini : ma nonlin® si capisce comegli 'abbia potuto inoltrarsi tan-lait, to con scarsi ajuti, e in un tempo j in cuiiniit questo studio era totalmente negletto a Egli ciajuta a riaverci dal nostro stupore notificando-li ^ ci che per verità veniva burlato , per voleressoi £B farla da Fisico seni. aver letto Plinio , Art-ico, stolele ; ma chera sua usanza di rispondere, eh'

(j egli avelia letto nella Natura .repi Non vè artefice alquanto intendente , ehimi. essendo interrogato con premura, non ci condu-ci ca a qualche verista per laddietro poco cogni-con ta, o alia chiarezza di quelle, eh erano an-plìct cora oscure. Dopo la natura essi sono i migìio-! te ri libri.

e j Altri vi sono , che noti consegneranno forseà nuove Verità ; ma sotto le dita dequali ve-,, diam nascere tutti giorni Opere, che rapisco-uai no - Non è pericolo, che si lascino confusi frapjf moltitudine quelli , che si distinguono coneri talenti singolari . Con quali testimonianze dielij stima , e -di considerazione un* Orefice qual èV o. M. Germain non è egli accolto inVersaglie ,p c in Parigi? Šammirerebbero i suoi disegni ,quand anche non fossero effettuati che soprawna materia cedente, qual è la cera, olà creta»

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