, d m a Natura.
l'» le , perché ricorre talora a virtù generative ,
p che non esistono, o che agiscono molto diver-
bi,. samente da quel, eh’egli pensa. Convien’an-'i« cora perdonargli , se dopo d’aver conosciutonel che le conchiglie soffili sono veri alberghi d’ria. animali, eh’ ivi son vissuti j egli fa ricorso aeri stagni immaginarj, formati da lui alla meglioiati. stiro sulla cima delle montagne , i quali nonan® Iranno potuto nè trovarsi sì uniformementerag per tutto , nè nutrire animali marini : ma nonlin® si capisce com’egli 'abbia potuto inoltrarsi tan-lait, to con sì scarsi ajuti, e in un tempo j in cuiiniit questo studio era totalmente negletto a Egli ciajuta a riaverci dal nostro stupore notificando-li ^ ci che per verità veniva burlato , per voler’essoi £B farla da Fisico seni.’ aver letto nè Plinio , nè Art-ico, stolele ; ma ch’era sua usanza di rispondere, eh'
(j egli avelia letto nella Natura .repi Non v’è artefice alquanto intendente , eh’imi. essendo interrogato con premura, non ci condu-ci ca a qualche verista per l’addietro poco cogni-con ta, o alia chiarezza di quelle, eh’ erano an-plìct cora oscure. Dopo la natura essi sono i migìio-! te ri libri.
e j Altri vi sono , che noti consegneranno forseà nuove Verità ; ma sotto le dita de’quali ve-,, diam nascere tutt’i giorni Opere, che rapisco-uai no - Non è pericolo, che si lascino confusi frapjf là moltitudine quelli , che si distinguono con■eri talenti singolari . Con quali testimonianze dielij stima , e -di considerazione un* Orefice qual’ èV o. M. Germain non è egli accolto inVersaglie ,p c in Parigi? Š’ammirerebbero i suoi disegni ,quand’ anche non fossero effettuati che soprawna materia cedente, qual è la cera, olà creta»
C 2 Vi
Le §fr’£#
PELLKTTi-il.