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Tomo duodecimo.
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66
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I.r Arti,chistrui-

SCONO L

Uomo»

66 lo Spettacolo

e posto per traverso sotto il sostegno della pie-tra , tien quello, questa, ed il vetro in equi-librio. Si è padrone di tenerla pietra in livel-lo sul legno , che la sostiene , o di tenerlain pendenza davanti, o di dietro. E ella in-clinata qualche dito davanti ? A poco a pocotutte le gocce dargento vivo, alle quali il pez-zo di carta piegata ha negato ogni passaggioverso il basso, e che si son rifugiate nel cana-letto dei tre orli, si seguono alla fila, e van-no a cadere per l'estremiti in un ricettacolodestinato da una parte, e dallaltra a raccorle.

Ciò, chaccade a due lastre di marmo lisce,quando r ? nè ritirata Tarla, accade al vetrofatto scorrere sulla faglia di stagno, per unef-fetto del proceder medesimo, eh impedisce 1aria dinsinuarsi tra la superficie dello stagno,e quella del vetr® . Non v è più molla ,azione , che tenda a disunirli , o che facciaequilibrio con la pressione dell' aria esteriore.Questa agisce senza resistenza fistia superficieesterna dello stagno , e su quella del vetro.Le due superficie interne devono dunque appli-carsi T una alialtra a proporzione del loro lis-cio, e non far più ehun tutto. Sarebbe forsequesto il principio dellazione delle materie vi-scose? Sarebbe forse questo tutto ciò, che si-gnifica lazione attribuita al Vetro di beri af-ferrare il suo flagri?}

Le fornaci da vetri cinviano tutt i giorninuovi ornamenti, odiversi stromenti di nostroservigio. Non vi parlerò delle lumiere,dei sostegni delle deserte, o sia frutta: voi fa-rete senza dubbio più caso della comodità deisecchiellini da tavola, dove ciascun tuffa il suo

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