della Natura. 87
"> Siccome la parola è il segno de’'nostri peri- co*rrr-sieri, cosi la Scrittura è il segno della paro- razione® la. L’una, e l’altra dunque hanno per pri- profes-^ mo, e principale scopo l’istruzione. S to»i js-
Accade lo stesso alla Musica, ed alla Pittura j^copodSisi che tengono un sì bel posto fra l’Arti. La Mu- la Scrittu-
^ fica è una parola, e la Pittura una maniera- di scopo dei-
J® scrivere * S’esse proccurano la soddisfazione dell’ ^Musica,
^ occhio, e dell'orecchio, quest'è per render le ^ t R 1 < aPlt '
loro lezioni più efficaci col diletto, che le ac-ni compagna ; ma tostochè pretendono- di piacere
i« senza istruire, non comincian’elleno sin da que-
fc sto momento a degenerare? non perdon’elleno
oc di vista lo scopo, a cui tendono per la- loro
U istituzione? Questa questione è bella: e quest*
»i! è P unico punto di quest’’ Arti sì estese , che
liti tratteremo qui , lasciando ai gran Maestri la
tfs cura d’insegnarne il fondo,, e la pratica,f Non v’ ha alcuno, a cui non sia permessoss di prendervi qualche gusto: e come fenz’esserîif poeta fi può benissimo- conoscere il divario,é che passa fra Virgilio che dipinge la natura,iti e Lucano , che fa pompa d’ingegno ; così siahi può senz ? esser Musico conoscere le vere bef-fe lezze della Musica, e giudicar sanamente delti merito de’ Musici.. Ma non arrischiamo nè d’
|s attribuir loro qualche abbaglio , nè di volerli; dare ali’uno qualche preferenza sur un’altro,
[il se non coll’ajuto d’ una regola luminosa, chede” sia approvata dai Mùsici stessi , e che decidapi del giusto valore del lor merito . Possiamo cer-•lO ear questa regola o nelle pretensioni dei piît0 gran Maestri, 0 in idee universalmente rice-,{(. vate, e soprattutto nei bisogni della Società.
La decisione de’ gran Maestri par poco idonea* F 4 ad